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Risanamento condotte UV-CIPP DN2000: intervento di relining senza scavo

Risanamento condotte UV-CIPP DN2000: intervento di relining senza scavo a Campegine

Risanamento condotte UV-CIPP significa riabilitare infrastrutture idrauliche esistenti mediante una tecnologia No-Dig che consente di intervenire dall’interno della tubazione, senza ricorrere a scavi continui o demolizioni estese. Campania Sonda S.r.l. ha eseguito un importante intervento di relining su una condotta irrigua DN2000 nel Comune di Campegine, in provincia di Reggio Emilia, nell’ambito di lavori eseguiti per il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale.

Risanamento condotte UV-CIPP: vantaggi della tecnologia No-Dig

Il risanamento condotte UV-CIPP consente di riabilitare tubazioni esistenti intervenendo dall’interno, senza procedere con la demolizione o la sostituzione integrale della condotta. Questa tecnologia è particolarmente indicata per infrastrutture idrauliche di grande diametro, reti irrigue, collettori fognari, condotte industriali e sistemi interrati nei quali è necessario ridurre scavi, interferenze e tempi di fermo.

Nel caso dell’intervento eseguito a Campegine su condotta DN2000, la tecnologia UV-CIPP ha permesso di mantenere il tracciato esistente e di realizzare un nuovo rivestimento interno mediante liner polimerizzato con luce ultravioletta. La soluzione adottata rappresenta un esempio concreto di applicazione delle tecnologie No-Dig al risanamento di condotte di grande diametro.

L’intervento ha riguardato il risanamento di una condotta di grande diametro, pari a DN2000, per una lunghezza complessiva di circa 164 metri. La soluzione adottata ha previsto l’utilizzo della tecnologia UV-CIPP, mediante inserimento di liner all’interno della condotta esistente e successiva polimerizzazione con luce UV. Tale tecnologia consente di realizzare un nuovo rivestimento interno continuo, riducendo in modo significativo la necessità di scavi, demolizioni, movimentazioni di materiale e ripristini superficiali.

La scelta del risanamento senza scavo ha permesso di intervenire su un’infrastruttura idraulica esistente limitando le interferenze con le aree circostanti e contenendo i tempi di esecuzione rispetto a una sostituzione tradizionale della tubazione. L’intervento conferma la capacità di Campania Sonda di operare su condotte di grande diametro, con tecnologie specialistiche e con procedure operative idonee a contesti infrastrutturali complessi.

La tecnologia UV-CIPP è particolarmente indicata per il risanamento di condotte idriche, fognarie, irrigue e industriali, soprattutto quando occorre riabilitare la tubazione esistente mantenendo il tracciato originario e riducendo l’impatto del cantiere. Il liner viene inserito all’interno della condotta, posizionato e successivamente polimerizzato mediante luce ultravioletta, formando un rivestimento interno resistente e continuo.

Prima dell’esecuzione del relining, le attività propedeutiche rivestono un ruolo essenziale. Videoispezione, pulizia della condotta e verifica dello stato interno consentono di valutare le condizioni reali del manufatto, individuare eventuali depositi, incrostazioni, ostruzioni o anomalie e predisporre correttamente la tubazione alla successiva fase di risanamento. Una corretta preparazione interna è fondamentale per garantire la qualità dell’intervento e la regolare posa del liner.

L’intervento eseguito a Campegine rappresenta un caso di particolare rilievo per dimensione della condotta, lunghezza del tratto risanato e tecnologia impiegata. Il risanamento mediante UV-CIPP su DN2000 conferma l’esperienza maturata da Campania Sonda nel settore delle tecnologie No-Dig e del relining di grandi diametri, con applicazioni su infrastrutture idrauliche, reti irrigue, condotte fognarie, reti industriali e sistemi interrati.

Campania Sonda opera nel settore del risanamento condotte con tecnologie No-Dig, eseguendo interventi di relining, UV-CIPP, CIPP a inversione, slip lining, pipe bursting, videoispezioni, pulizia e fresatura interna delle condotte. L’esperienza maturata su cantieri pubblici e infrastrutturali consente all’impresa di supportare enti, gestori, consorzi, imprese e committenti privati nella scelta della tecnologia più idonea in funzione dello stato della condotta, del diametro, delle condizioni di esercizio e delle esigenze operative del cantiere.

Gli interventi di risanamento su condotte di grande diametro richiedono una fase preliminare di analisi particolarmente accurata. La valutazione dello stato della tubazione, delle condizioni di esercizio, delle modalità di accesso e delle eventuali interferenze consente di individuare la tecnologia più idonea e di pianificare correttamente le attività di cantiere. Nel caso della condotta DN2000 di Campegine, la scelta della tecnologia UV-CIPP ha consentito di intervenire mantenendo il tracciato esistente e riducendo le lavorazioni invasive sul territorio.

Il relining mediante liner polimerizzato con luce UV rappresenta oggi una delle soluzioni più avanzate per la riabilitazione di infrastrutture idrauliche di grande diametro. La rapidità di installazione, l’elevato controllo del processo di polimerizzazione e la possibilità di limitare gli scavi rendono questa tecnologia particolarmente efficace per reti irrigue, acquedotti, collettori e altre infrastrutture interrate.

L’esperienza maturata da Campania Sonda nel settore delle tecnologie No-Dig consente di affrontare interventi complessi sia in ambito pubblico che privato, garantendo supporto tecnico durante tutte le fasi operative, dalla videoispezione iniziale fino al collaudo finale della condotta risanata.

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Campania sonda al Servizi a Rete Tour 2024!

Campania sonda s.r.l. parteciperà all’evento del mondo dei sottoservizi #ServiziaReteTOUR2024 organizzato da Servizi a rete, un network di 4Pixel in collaborazione con Acquedotto Pugliese.

La nona edizione di questo format che quest’anno avrà come titolo “Acqua: ponte del futuro” si articolerà in diverse sessioni tematiche ed una tavola rotonda con il coinvolgimento dei principali gestori su piano nazionale rappresentati dai relativi vertici.

Le utilities provenienti da tutta la penisola illustreranno i loro interventi più significativi al fianco dei partner tecnologici con cui hanno collaborato.

Vieni a trovarci alla nostra postazione e non perdere il nostro speech tecnico dal titolo ‘’Risanamento condotte mediante UV CIPP – Record mondiale DN2000Acquedotto Pugliese

📆 𝟗-𝟏𝟎 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞
📍 𝐓𝐡𝐞 𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐮𝐬 𝐇𝐨𝐭𝐞𝐥 a 𝐁𝐚𝐫𝐢

Per scoprire il programma e iscriverti gratuitamente, clicca al link qui sotto:
🌐 https://bit.ly/4bHXaIl

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Da un primato italiano una nuova dimensione dell’UV CIPP

Il Governo italiano ha da poco inviato al vaglio dell’Europa il suo Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) nel quale si afferma con chiarezza: “È essenziale aumentare l’efficienza nell’irrigazione” attraverso “investimenti infrastrutturali sulle reti”.

Grazie a un primato applicativo tutto italiano, oggi è possibile sostenere questo obiettivo strategico anche con una nuova dimensione dell’UV CIPP (Cured in place pipe). Il caso di studio in questione è stato realizzato dall’impresa Campania Sonda, aggiudicataria del bando indetto nel 2018 dal Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale per la riqualificazione di una condotta irrigua DN 2000 a Campegine (Reggio Emilia), per una tratta di 164 metri. La società campana, da oltre 40 anni attiva nel campo dei consolidamenti, ha colto la sfida, coinvolgendo alcuni tra i migliori player europei del settore per l’analisi e l’attuazione del progetto. “Questo collettore è posizionato a circa 3 metri di profondità e corre sotto diverse case private. Per questo 

motivo la progettualità iniziale del Consorzio prevedeva l’uso di CIPP liner con inversione ad acqua e polimerizzazione a caldo ma, alla luce di alcune problematiche (ad esempio gli oneri di smaltimento delle acque), è stata studiata un’alternativa al progetto iniziale che non avesse nessun impatto ambientale significativo e garantisse un migliore risultato globale senza incrementare i costi di progetto. A seguito di svariati sopralluoghi congiunti, si è proposto di adottare la soluzione UV che permetteva di eseguire il lavoro senza difficoltà. Il composito in vetroresina ottenuto con il sistema UV CIPP, ad esempio, offre caratteristiche meccaniche e chimico-fisiche largamente superiori al tradizionale thermal CIPP”, spiega l’ing. Marco Di Luccio, responsabile della società campana che ha eseguito i lavori. Il primato applicativo è legato all’utilizzo di liner polimerizzabili con raggi UV per il DN 2000.

La Campania Sonda, a valle di una lunga e complessa analisi, ha affidato la produzione dei liner in vetroresina GL 16 al fornitore tedesco Impreg GmbH, mettendo in opera, per la prima volta al mondo, un lotto con questo diametro.

“Questo è il successo di una squadra: ingegneri, tecnici e addetti ai lavori hanno unito le loro conoscenze e la loro professionalità per raggiungere un risultato da record che ci colloca primi al mondo”, continua l’ingegnere dell’impresa salernitana. Il cantiere di Campegine, per la sua complessità, è durato oltre 4 mesi. Il trasporto del liner dalla Germania ha richiesto una pianificazione logistica eccezionale (dato il peso di 170 kg al metro lineare), mentre le fasi preliminari all’uso del CIPP hanno previsto, tra l’altro, pulizia della tubazione, eliminazione di infiltrazioni d’acqua e scabrosità, consolidamento del terreno con iniezioni di miscela, installazione di palancole, rinforzo della condotta e installazione di più pompe di aspirazione per garantire lo svolgimento delle lavorazioni in sicurezza a causa delle cospicue infiltrazioni. Per quanto riguarda la fase di relining, la calza è stata inserita nel collettore utilizzando un sistema di argani. Successivamente il liner è stato gonfiato con aria in pressione prima di passare alla catalizzazione della resina con sistema di lampade UV da 36.000 W. Vale la pena sottolineare che quest’ultima fase si è conclusa nel tempo record di sole 4 ore. La possibilità di utilizzare UV-CIPP sul DN 2000 è importante se si considera, da un lato, che nel nostro Paese il risanamento dei grossi collettori ha un potenziale molto vasto con tanti interventi ancora da eseguire e, dall’altro, che nell’ultimo anno di pandemia c’è stata una flessione dei bandi d’intervento sulle reti che può trovare nelle nuove applicazioni uno stimolo alla ripartenza.

Il CIPP, in generale, è una soluzione con cui i tecnici di enti pubblici, utility e consorzi stanno acquisendo sempre più familiarità, data la sua assoluta affidabilità nell’esecuzione. Con la possibilità di arrivare al DN 2000 nell’UV, quindi, si potrà fortificare ancor di più questa sicurezza di mercato, con applicazione nei sistemi irrigui ma anche nelle reti del servizio idrico integrato o per la raccolta di acque meteoriche.