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Un raggio verde tra Palazzo Vecchio e ponte Vespucci illumina la notte di Firenze

Stupore e meraviglia tra i fiorenti e i turisti che alle ore 22 di giovedì sera, Festa dell’Indipendenza degli Stati Uniti d’America, hanno visto comparire un fascio di luce verde tra Palazzo Vecchio e il ponte Amerigo Vespucci. Lo ha promosso l’Associazione Amerigo in segno di amicizia della comunità fiorentina con quella americana. L’iniziativa ha avuto il Patrocinio del Comune di Firenze e si è svolta in collaborazione con Consolato generale degli Stati Uniti d’America a Firenze, Fondazione CR Firenze, Gruppo El. En spa, impresa Campania Sonda, nell’ambito delle manifestazioni ‘Insieme 200’ promosse per i 200 anni di presenza diplomatica statunitense a Firenze. Il Gruppo El.En, leader nel campo della produzione di macchinari laser, su autorizzazione del Comune di Firenze, ha installato ad una finestra della Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio uno strumento che ha inviato fino alle 6 di stamattina, un fascio di luce verde che ha raggiunto il basamento del ponte Amerigo Vespucci, intitolato al navigatore fiorentino che ha dato il nome all’America. Il raggio luminoso ha colpito uno stendardo collocato su una delle spallette del ponte, delle dimensioni di 3 metri per 3 con i loghi delle istituzioni coinvolte nel progetto; al centro è riportato il logo di ‘Insieme 200’. ”Ringraziamo il Comune di Firenze – ha dichiarato Michele Ricceri, coordinatore del Chapter di Amerigo, Firenze – per aver condiviso la nostra idea. Riteniamo che questo ‘raggio verde’ sia un piccolo ma significativo segno di amicizia verso la comunità statunitense così numerosa nella nostra città. Una comunità fatta non solo di studenti ma anche di docenti e di numerosi turisti americani presenti in città in questi mesi in occasione dei festeggiamenti per i 200 anni della presenza diplomatica americana a Firenze. Il direttivo dell’Associazione Amerigo aveva da tempo intenzione di promuovere un evento che avesse anche un alto valore simbolico e fosse efficace dal punto di vista della comunicazione e crediamo di esserci riusciti. La nostra gratitudine va anche al Consolato generale degli Stati Uniti d’America a Firenze, alla Fondazione CR Firenze, al Gruppo El. En spa, e all’impresa Campania Sonda che hanno permesso lo svolgimento di questo piccolo evento”

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